BlogNews

Comunicati stampa deputati del Pd: "Non si gioca con la salute delle persone"

Scandalo pronto soccorso, il Pd: "Non si gioca con la salute delle persone"

"Ciò che è accaduto in pronto soccorso a Vicenza è preoccupante ed inaccettabile. Non si gioca con la salute e con la vita delle persone."Scrivono in una nota congiunta i deputati del Pd Daniela Sbrollini e Federico Ginato in riferimento allo scandalo che ha investito il pronto soccorso dove alcuni medici ed infermieri giocavano ad una sorta di campionato del dolore, facendo a gara a chi, con aghi e canule, faceva soffrire di più i pazienti.  "Il reparto di pronto soccorso di Vicenza, nonostante le centinaia di accessi giornalieri e nonostante le permanenti difficoltà di investimenti ed organico, rimane un reparto di eccellenza della sanità vicentina e veneta, continuano i due onorevoli- chi ha l’onore di poter operare in un reparto così prestigioso deve avere la maturità e di affrontare il proprio lavoro ogni ora, ogni giorno con la massima serietà per il benessere di ogni paziente. L’assistenza diretta al pronto soccorso è un servizio delicato e difficile, atteggiamenti poco professionali non possono essere ammessi, il dolore e la sofferenza di chi arriva in ospedale devono essere sempre rispettati. Sottoscriviamo in pieno le parole del Primario del Pronto Soccorso Vincenzo Riboni e del direttore generale Giovanni Pavesi, entrambi intervenuti subito, hanno duramente denunciato l’accaduto ed ora dopo l’indagine interna mi auguro verranno presi seri provvedimenti. Per la leggerezza e la stupidità di pochi si rischia di rovinare l’immagine di un ospedale serio e ricco di competenze. A tutto il personale dell’ospedale S.Bortolo come noi stupito e dispiaciuto va il nostro forte sostegno."

Daniela Sbrollini
Federico Ginato

Riproduzione Riservata ©



Nessun commento:

Posta un commento

Commenti non appaiono subito, devono essere tutti approvati da un moderatore. Lo so, è scomodo, ma è necessario per tenere lontani scocciatori, spammer, troll e stupidi. Siate civili e verrete pubblicati, qualunque sia la vostra opinione: gli incivili di qualsiasi orientamento non verranno pubblicati, se non per mostrare il loro squallore. Inviando un commento date il vostro consenso alla sua pubblicazione, qui o altrove.