BlogNews
Visualizzazione post con etichetta RaiTv. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta RaiTv. Mostra tutti i post

Come ci si sente guardare un film senza audio?

Seguo Sara Giada Gerini da qualche tempo sua campagna in favore del rispetto delle persone non udenti, a cominciare dalla richiesta di inserire i sottotitoli h24. Con oltre dieci milioni di visualizzazioni il video di Sara Giada Gerini, pubblicato sulla sua pagina Facebook, è diventato virale sulla rete. In meno di 70 secondi la ragazza, sorda dalla nascita, lancia il messaggio #FacciamociSentire per chiedere a tutte le televisioni, di trasmettere i propri programmi con i sottotitoli per dare la possibilità anche ai sordi, di poter scegliere cosa guardare. Dopo la sua presentazione, "sono sorda e oralista", parte il messaggio per dare ai non udenti le stesse possibilità di accesso alla comunicazione televisiva, delle persone udenti. La richiesta è quella di avere i sottotitoli 24 ore al giorno. Una iniziativa di civiltà, la definisce la ragazza, che dovrebbe coinvolgere tutti, per abbattere ‘questo muro che ci divide’. La Gerini poi chiede al popolo di Facebook di condividere la sua pagina e in pochi giorni il suo appello viene accolto da oltre 400 mila utenti, che interagiscono con la ragazza anche con commenti, che raccontano le loro storie di "silenzio". Io dopo avere letto i post di Sara ho cercato sui motori di ricerca, una risposta dal mondo televisivo, così ho una petizione di Gabriele Gianfreda. 
Ho firmato questa petizione affinché la tv pubblica garantisca ai non udenti il servizio di sottotitolazione h24. Essere cittadini europei significa vedere i propri diritti rispettati e uno di questi è l'accesso al servizio pubblico di informazione. Invito anche voi a firmarla e, personalmente, mi attiverò per proseguire nella pressione sui vertici del servizio pubblico per questa battaglia sacrosanta. Faccio i complimenti a Sara e Gabriele per battaglia che porta avanti tutti i giorni e vi esorto a condividere il più possibile!





Potrebbe interessarti anche:

Seguici su Twitter: @mauriziomauri89 
Seguici su Facebook: Hashtag Cambiamento8
Commetta con un Whatsapp al: +39 348 262 0211
Dichiarazione a titolo personale
Riproduzione Riservata © 

Cinema arriva finalmente la nuova legge

Il "battesimo" ufficiale della nuovo legge per il cinema Matteo Renzi lo ha voluto a Firenze, dove ha fatto capire, l'impianto francese della nuova norma è in qualche modo nato in occasione della rassegna di cinema d'Oltralpe che si tiene ogni anno nella città in cui il premier è stato sindaco. Ma la presentazione di una legge "attesa da 40 anni" insieme al ministro per i beni culturali Dario Franceschini, è anche l'occasione per presidente del Consiglio per sottolineare la "filosofia" dell'attività di governo: finanziamenti automatici, non più affidati alla discrezionalità, alle lungaggini delle commissioni ministeriali. Ma soprattutto stop ai finanziamenti agli "amici degli amici". In tempo di incertezza di una nazione, passa anche da come facciamo crescere il cinema che è uno strumento per i nostri valori. Questa legge non è da addetti al lavori. Loro vengono dopo. La priorità - per Renzi - è dare a Paese è che attraverso l'industria cinematografica ci sono emozioni che sono un pezzo del Paese. Ma è sempre il testo del nuovo sistema di finanziamento, insieme al sostegno alle start-up, alle piccole sale. Per qualche autorevole professore ha spiegato Renzi - i soldi dati al cinema sono buttati via. Certo che lo sono, se li dai agli amici per fare un brutto film che va in dice sale. Ma col taxi credit il ritorno è di uno a otto, uno a nove. Un sistema che per Franceschini già un successo.


Riproduzione Riservata ©

#Cambierai presentazione dei risultati della prima consultazione pubblica sulla Rai


Con la conclusione pubblica dal 17 maggio al 30 giugno scorso, è stata data ai cittadini l'opportunità di dire la propria sul "servizio pubblico radio televisivo e multimediale" con un questionario articolato su ben 36 quesiti. In 9.156 hanno completato ed inviato il questionario e i risultati sono adesso pubblici e consultabili. Secondo i partecipanti alla consultazione, ai canonici doveri del servizio pubblico, la Rai dovrebbe affiancare quello di promuovere l'innovazione. Più ristretta invece la percentuale di chi chiede al servizio pubblico di produrre contenuti specifici per Internet . In molti credono anche che la Rai dovrebbe aiutare nelle riduzione del digital divide e il 51% dei partecipanti pensa pure il servizio pubblico pensa pure il servizio pubblico debba promuovere le start-up nel settore audiovisivo e digitale. Ritornando a una sfera meno legata all'innovazione e più al racconto generale delle realtà, sono in molto che chiedono alla Rai di promuovere l'identità nazionale, meglio se con un canale di lingua inglese e lo pensa il 66% di coloro che hanno risposto. Spazio poi, ancora le maggioranza dei partecipanti anche alla valorizzazione di altre culture, per promuovere valori come integrazione e dialogo religioso ma senza necessariamente mettersi a produrre contenuti in altre lingue. 

Riproduzione Riservata ©

Rai 2 oscurato su TivùSat per gli Internazionali di Tennis di Roma

Agli Senatori PD della XVII legislatura.
Agli Deputati PD della XVII legislatura.
Al Sig. Presidente AGCOM Angelo Marcello Cardani
Le palle raccontate dalla pagina 458 di Televideo Rai... (righe verdi)

La Rai ha preso i diritti per il solo DTT, escludendo quelli satellitari nazionali, caso eccezionale e assolutamente fuori da ogni logica di servizio pubblico. Sky, che, leggendo su Digital Forum, avrebbe imposto l'oscuramento su Tivusat in quanto la Rai ha i diritti solo per il DTT.

Ma se per cause di forza maggiore nella mia zona sono obbligato a vedere la tv via satellite in particolare Tivùsat per quanto detto dove sta la "libertà di visione??" In parte é anche per questo che nacque tivusat. Dicevano che non criptavano nulla li intanto non solo l'evento di Domenica 15 maggio e' oscurato ma pure su Tv8 oscurano EuropaLeague e MotoGp. La finale femminile è stata oscurata anche quella via Tivùsat su Supertennis, l'anno scorso. Allora a cosa serve più la scheda Tivùsat? Non capisco, io abito in Italia e senza Tivùsat non vedo nulla. Inoltre paghiamo il canone Rai. Mi sembra comunque di essere presi in giro? Vogliono farci fare l'abbonamento a Sky? Se lo scordino pure!!! Paghiamo già il canone, in più il decoder di Tivùsat, paghiamo più degli altri e ci trattano come fossimo cittadini di serie b. Ci vuole una regolamentazione della Tv. Quello sul digitale deve essere visibile anche su Tivùsat. È una cosa più che logica. Se non fanno così... mezza Italia è al buio con il segnale digitale. È ora di fare qualcosa !!!

 Considerato che:
  • Tivùsat è riservato agli utenti italiani in Italia.
  • Mezza Italia è al buio con il segnale digitale è anche per questo che nascque Tivùsat.
 Si chiede di sapere:
  • Quello sul digitale deve essere visibile anche su Tivùsat?
  • Perché oscuranno su Tivùsat visto che dovrebbe essere riservato agli utenti italiani in Italia?
  • Atteggiamento gravissimo da parte della Rai?
  • Atteggiamento gravissimo da parte e di Tivusat?
  • Atteggiamento gravissimo da parte e di Sky Italia?
  •  E il caso di aprire un procedimento per FIT è ITF?


Riproduzione Riservata ©