BlogNews
Visualizzazione post con etichetta Vicentini. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Vicentini. Mostra tutti i post

Scherma paralimpica: uno strumento di riabilitazione

La città di Vicenza ha scelto di destinare 400 mila euro a progetti scelti dai cittadini con bilancio partecipativo. Anche quest'anno il circolo della Spada presenta che il suo progetto
che i cittadini possono votare. Da sei lustri e più, Vicenza lamenta la cronica mancanza di impianti sportivi , questa è un'occasione di aiutare ed incentivare la scherma,  per dare opportunità di fare uno Sport che dà grande soddisfazione a chi lo pratica e di inclusione per giovani meno fortunati. I recenti risultati dell'Italia in questo Sport vanno coltivati, per garantire il ricambio generazionale e mantenerne il Primato. Se sei residente a Vicenza e hai più 16 anni hai la possibilità di esprimere il tuo voto e supportare il progetto "n.10 Scherma paralimpica: uno strumento di riabilitazione " Se invece non abiti a Vicenza puoi segnalare questa iniziativa ai tuoi amici che hanno i requisiti per votare. Chi non lo avesse ancora fatto, ha tempo fino a Giovedì 15 giugno, lo faccia subito, adesso:





Per votare: 
  1. Accendi alla "votazione" sul sito del Comune di Vicenza;
  2. Inserisci il tuo codice fiscale e il tuo numero di cellulare;
  3. Ti arriverà subito un messaggio con un codice da inserire che consentirà di procedere con la votazione di un progetto tra quelli ammessi, che saranno espressamente elencanti. 






#schermaparlimpica

Bilancio partecipato diffusi i dati parziali di affluenza: sono già 1400 le schede compilate

Bilancio partecipato si sono espressi già il triplo dei cittadini, rispetto a quelli che hanno aderito al sondaggio "TAV/TAC". Sono stati smentiti tutti quelli che hanno criticato l'amministrazione, questo aperture democratiche. Come al solito Vicenza ha espresso il proprio pensiero: la TAV è una necessità primaria e non c'è discussione! Il bilancio partecipato riguarda direttamente!





BILANCIO PARTECIPATIVO, 32 I PROGETTI AMMESSI
Trentadue sono strati alla fine i progetti ammessi alla votazione, distribuiti in tutte le circoscrizioni cittadine: il primo bilancio partecipativo del Comune di Vicenza ha fatto letteralmente il piano di idee presentate dai cittadini interessati. Le tematiche delle proposte progettuali, che da regolamento devono prevedere esclusivamente investimenti per riqualificazione degli spazi pubblici della città, riguardo indicativamente le aree verdi, la mobilità, i beni storico culturali, l'arredo urbano, la riqualificazione degli edifici pubblici, lo sport, le attività ludico culturali, l'energia, la sicurezza e la salute. Dall' 1° al 15 luglio ogni vicentino dai 16 in su potrà esprimere la propria preferenza per massimo due tra i progetti ammessi al voto. Si potrà votare attraverso due modalità: online o su scheda cartacea, recandosi in una delle sedi delle sette ex circoscrizioni cittadine, dalle 9 alle 12:30 da Lunedì a Venerdì, compreso Venerdì 15 luglio. Il 19 luglio sarà resa nota la classifica dei progetti più votati dai vicentini.
Riproduzione Riservata ©


Archivio blog:

Nomine al Teatro Comunale di Vicenza Donazzan di traverso

Oggi apro è noto ...
Giornale di Vicenza, (Sabato 28 maggio 2016)
Il Teatro è stato generato (partorito) dalla Destra, che ne ha fatto un suo feudo. Ma è stato nutrito e cresciuto dai vicentini. Non è del Comune, non è della Regione, ma è dei cittadini, perchè sono loro che l'hanno pagato (andando in giro anni con toppe al ... sopratto per riparare la strade) e dei giovani vicentini che dovranno pagare i debiti!!! Achille Variati in questi anni ha aumentato il consenso, pertanto nessun'altro più di lui è tenuto ad assumersi anche questo onere è questa responsabilità.
Riproduzione Riservata ©


Veneto filo-Russo, una farsa!!

Una regione che negli ultimi 20 anni non ha saputo aggregare le aziende di servizi pubblici locali. Una regione che negli ultimi 20 anni non ha fatto nulla per il trasporto pubblico locale. Una regione che non ha voluto mai veramente negoziare l'autonomia dato che il processo iniziato nel 2007 si fermato per colpe tutte ascrivibili a Venezia. L'approvazione di questa risoluzione è una farsa che ridicolizza il Veneto. E' folcloristica che produrrà il nulla dal punto di vista politico e tantomento economico. Si tratta di un altro irrispettoso nei confronti della stessa Russia, alla quale si vorrebbe far credere che Veneto sia uno stato autonomo. Così si violano leggi dello Stato e della regione perché non si può andare contro a risoluzioni dell'ONU o disposizioni nazionali. Non è certo con questo provvedimenti che aiutiamo il Veneto e i Veneti. 



Riproduzione Riservata ©


Sanità: Pagella in chiaroscuro per l'Ulss 6 dal convegno Ires-Cgil

Oggi apro è noto ...


Risulti deludenti del recente convegno C.G.I.L. sulla sanità veneta. Non una parola sui turni estenuanti dei medici, infermieri, ed operatori. Non un cenno sulla carenza di posti letto negli ospedali. Nessuno proposta per i "pronto soccorso" in emergenza cronica. Non si è parlato del progetto che pretendere di fare carico ai medici di base, belle urgenze 24 ore, che sommato l'altro, che riguarda la soppressione delle "guardie mediche" andrà a peggiorare ulteriormente "pronto soccorso". L'unico dato positivo, sembra sia che nel trevigiano, i ricoveri ospedalieri siano inferiori per giorni di degenza, rispetto a tutte le altre provincie. Che vuol dire minori costi per la Sanità perché non ci riconosce ciò avviene perché i trevigiani sono più sani degli altri veneti, come mai guariscono più velocemente. E se per loro le aspettative di vita sono in crescita od in calo.


Riproduzione Riservata ©

L'Italia che dice Sì

                      

Cari concittadini e care concittadine,


presto la riforma costituzionale, che il PD e il Governo hanno portato faticosamente avanti in Parlamento, affronterà una consultazione referendaria nella quale noi tutti siamo chiamati ad esprimere il nostro giudizio attraverso il voto. Questo è certamente il passaggio più delicato e più importante dell'iter di approvazione e perciò credo sia fondamentale ricordare le ragioni per le quali in questi anni ci siamo battuti. 

“Basta con questo assurdo bicameralismo perfetto, basta con mille parlamentari (“quanti ne ha la Cina, ma loro sono un miliardo e trecento milioni”), “Perché il Senato non potrebbe essere come il Bundesrat tedesco?”. Non sono parole nostre, ma di Nilde Iotti che come Presidente della Camera, espresse già dal lontano 1979 l'esigenza di una modifica alla nostra Costituzione nella direzione in cui la stiamo compiendo solo oggi. La Costituzione è per noi tutti un testo fondamentale di cui nutriamo profondo rispetto, ma i tempi cambiano e cambia la società. Dobbiamo quindi apportarvi le modifiche necessarie, senza alterarne lo spirito, per consentire alla nostra Nazione di restare al passo.



I punti salienti sono, come ben sapete, questi: la fine del bicameralismo perfetto e la creazione della Camera delle Regioni; la riduzione del numero dei parlamentari; l'abolizione del CNEL e delle Province; l'innalzamento del quorum per l'elezione del Presidente della Repubblica; l'esame preventivo di Costituzionalità; l'introduzione del referendum propositivo e di indirizzo; il ritorno al parlamento di importanti poteri e soprattutto di un vero ruolo di contrappeso al Governo. Con l'attuale sistema, infatti, una legge deve essere approvata con il medesimo testo in entrambi i rami del Parlamento e ciò, in alcune occasioni, ha impedito non solo alla politica di essere efficace, ma anche alla Camere di poter esercitare appieno il loro ruolo di organo legislativo assembleare. Il Parlamento, quale espressione del popolo sovrano, deve poter rigettare o approvare le leggi senza vederle andare e venire secondo i piani di una maggioranza o dell'altra. La nuova Camera dei Deputati diventerà pertanto il vero contrappeso al potere esecutivo, perché approverà o respingerà i testi di legge senza rimandi continui. Secondo noi questo è sancire un diritto democratico.



Con un SI potremo darci nuove regole portando una ventata d’aria fresca nella Repubblica, e visto che lo Stato lo cambiamo insieme, non sarà cosa facile, perché chi non vuole la riforma, si costituirà in comitati del no e lavorerà per far fallire questo nostro ambizioso progetto.


Noi non staremo certo a guardare, crediamo profondamente in quel che facciamo perché agiamo per il bene della collettività. Ci costituiamo in COMITATI DEL SI alla riforma costituzionale diventando promotori attivi di una storica rivoluzione politica.
I punti salienti sono, come ben sapete, questi: la fine del bicameralismo perfetto e la creazione della Camera delle Regioni; la riduzione del numero dei parlamentari; l'abolizione del CNEL e delle Province; l'innalzamento del quorum per l'elezione del Presidente della Repubblica; l'esame preventivo di Costituzionalità; l'introduzione del referendum propositivo e di indirizzo; il ritorno al parlamento di importanti poteri e soprattutto di un vero ruolo di contrappeso al Governo. Con l'attuale sistema, infatti, una legge deve essere approvata con il medesimo testo in entrambi i rami del Parlamento e ciò, in alcune occasioni, ha impedito non solo alla politica di essere efficace, ma anche alla Camere di poter esercitare appieno il loro ruolo di organo legislativo assembleare. Il Parlamento, quale espressione del popolo sovrano, deve poter rigettare o approvare le leggi senza vederle andare e venire secondo i piani di una maggioranza o dell'altra. La nuova Camera dei Deputati diventerà pertanto il vero contrappeso al potere esecutivo, perché approverà o respingerà i testi di legge senza rimandi continui. Secondo noi questo è sancire un diritto democratico.
Con un SI potremo darci nuove regole portando una ventata d’aria fresca nella Repubblica, e visto che lo Stato lo cambiamo insieme, non sarà cosa facile, perché chi non vuole la riforma, si costituirà in comitati del no e lavorerà per far fallire questo nostro ambizioso progetto.
Noi non staremo certo a guardare, crediamo profondamente in quel che facciamo perché agiamo per il bene della collettività. Ci costituiamo in COMITATI DEL SI alla riforma costituzionale diventando promotori attivi di una storica rivoluzione politica.


Per questo vi aspettiamo il 15 maggio alle ore 17,30 a Vicenza in Via Thaon di Revel (sala ex circoscrizione 6), sarà presente anche la responsabile comunicazione della segreteria nazionale del Partito Democratico On. Alessia Rotta.


CRIMì FILIPPO
BALLICO MERI
BAROLO SIMONE
BATENI LUCIANA
CAGNES EMANUELE
CALCATERRA ALESSANDRO
CAMPORIONDO MAURA
CANTELE GIUSEPPE
CASSAN PAOLO
CHILESE SAVERIO
CORTIANA ALESSANDRO
FOFFANO DENIS
DALLA COSTA GIUSEPPE
DALLE RIVE SILVIA
DE SANCTIS ANTONIO
GUGLIELMI CHIARA
MORELLO FEDERICO





Riproduzione Riservata ©




MORETTO ROBERTO
NOVELLO GIANCARLO
PESCE GIANCARLO
RETIS DIEGO
LAVERDA GIULIO
LIEVORE ROBERTA
MAGNABOSCO PIERO
MARCHIORO DIEGO
MARCHIORO MATTIA
MAULE FABIO
PERNIOLA ERASMO
RIGON ALBERTO
RIZZATO CLAUDIO
RIZZINI EMILIO
ROSSI NICOLA
SCALINCI DIEGO
SCHIAVO LORIS