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Comunicati stampa: Banca Popolare di Vicenza

Nella giornata di sabato 26 marzo 2016, l'Assemblea dei soci della Banca Popolare di Vicenza ha approvato di non procedere con un'azione di responsabilità nei confronti dei vecchi amministratori, molti dei quali ancora in carica. Una delibera frutto di svariate coincidenze: dalle astensioni dei soci, in buona parte non invitati a partecipare all'assemblea, all'ignavia dimostrata da alcuni amministratori, alla scelta del giorno, la vigilia di Pasqua, che non ha permesso una nutrita partecipazione da parte dei delegati.

Nella stessa sede, peraltro, si é proceduto per un'ulteriore delibera, quella riguardante le cosiddette "politiche di remunerazione" degli organismi di gestione di vertice della banca stessa, risultate essere particolarmente generose e superiori addirittura a quelle dell'anno precedente: 3,7 milioni di euro offerti al CdA e 10 milioni di euro indirizzati ai manager. Nulla, dunque, ha dato finora seguito alle tanto promesse e conclamate misure di cambio di gestione, con la conseguenza, peraltro, che la Bpvi si troverà a saldare 1,763 miliardi di euro a discapito dei suoi azionisti, il tutto per far fronte ad un vero e proprio disastro economico e sociale causato dall'ambizione sfrenata di un gruppo di dirigenti dimostratosi disonesto e inadeguato.

Alla luce dei fatti emersi, il Partito Democratico della Città di Vicenza e quello della Provincia di Vicenza intendono scagliarsi con grande fermezza contro le gravi azioni e la scellerata gestione perpetuata dal cda della banca e dai suoi manager, innanzitutto colpevoli di aver lucrato sulla buona fede di molti cittadini, lavoratori e azionisti, ai quali vanno tutto il sostegno e la solidarietà possibili. A tal proposito, l'augurio é quello che la Magistratura agisca nei tempi più brevi possibili, perché le migliaia di famiglie coinvolte loro malgrado possano davvero avere giustizia. 


La Segreteria provinciale PD Vicenza
La Segreteria PD Vicenza città


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Comunicati stampa: PFAS, Per partecipare alle petizioni BastaPfas

Il Partito Democratico della provincia di Vicenza accoglie la richiesta dei segretari e degli iscritti dei circoli democratici che rientrano nei comuni dell’area colpita dalla presenza delle sostanze perfluoroalchiliche, conosciute come PFAS, per partecipare alle petizioni BastaPfas.
Le petizioni chiedono un impegno del Governo nazionale nel porre un limite alla presenza delle sostanze perfluoroalchiliche ed un impegno alla Giunta regionale di trovare nuove fonti di approvvigionamento.
Le sostanze perfluoroalchiliche non sono regolamentate in modo univoco in Italia e in Europa, in quanto il deficit tecnologico per rilevare tutte le sostanze PFAS sul nostro territorio è stato colmato solo da pochi anni, e si aspettano con ansia anche i dati raccolti dalle analisi ematologiche sui residenti. Intanto, gli enti gestori delle acque stanno spendendo centinaia di migliaia di euro per i sistemi di filtraggio dei nostri acquedotti e non sembra che la situazione avrà una risoluzione a breve termine.
Creare all’allarmismo non serve, informare e sensibilizzare i cittadini è la strada migliore, soprattutto per far capire quanto poco stia facendo questa Regione.
Di una cosa siamo certi: senza l’applicazione dei filtri a carbone nei nostri acquedotti, i limiti di performance non sarebbero rispettati, ma i filtri sono a carico della spesa pubblica e quindi dei nostri cittadini.
Non basta far populismo e allarmismo, servono proposte e idee da mettere in campo! 
Il Partito Democratico Provinciale è impegnato in questa direzione, e continuerà ad informare la cittadinanza delle zone colpite dai PFAS, ed invita convintamente a firmare per le petizioni BastaPFAS.



La Segreteria provinciale PD Vicenza

La Segreteria PD Vicenza città

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Comunicati stampa deputati del Pd: "Non si gioca con la salute delle persone"

Scandalo pronto soccorso, il Pd: "Non si gioca con la salute delle persone"
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"Ciò che è accaduto in pronto soccorso a Vicenza è preoccupante ed inaccettabile. Non si gioca con la salute e con la vita delle persone."Scrivono in una nota congiunta i deputati del Pd Daniela Sbrollini e Federico Ginato in riferimento allo scandalo che ha investito il pronto soccorso dove alcuni medici ed infermieri giocavano ad una sorta di campionato del dolore, facendo a gara a chi, con aghi e canule, faceva soffrire di più i pazienti.  "Il reparto di pronto soccorso di Vicenza, nonostante le centinaia di accessi giornalieri e nonostante le permanenti difficoltà di investimenti ed organico, rimane un reparto di eccellenza della sanità vicentina e veneta, continuano i due onorevoli- chi ha l’onore di poter operare in un reparto così prestigioso deve avere la maturità e di affrontare il proprio lavoro ogni ora, ogni giorno con la massima serietà per il benessere di ogni paziente. L’assistenza diretta al pronto soccorso è un servizio delicato e difficile, atteggiamenti poco professionali non possono essere ammessi, il dolore e la sofferenza di chi arriva in ospedale devono essere sempre rispettati. Sottoscriviamo in pieno le parole del Primario del Pronto Soccorso Vincenzo Riboni e del direttore generale Giovanni Pavesi, entrambi intervenuti subito, hanno duramente denunciato l’accaduto ed ora dopo l’indagine interna mi auguro verranno presi seri provvedimenti. Per la leggerezza e la stupidità di pochi si rischia di rovinare l’immagine di un ospedale serio e ricco di competenze. A tutto il personale dell’ospedale S.Bortolo come noi stupito e dispiaciuto va il nostro forte sostegno."

Daniela Sbrollini
Federico Ginato

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