Scherma paralimpica: uno strumento di riabilitazione

La città di Vicenza ha scelto di destinare 400 mila euro a progetti scelti dai cittadini con bilancio partecipativo. Anche quest'anno il circolo della Spada presenta che il suo progetto
che i cittadini possono votare. Da sei lustri e più, Vicenza lamenta la cronica mancanza di impianti sportivi , questa è un'occasione di aiutare ed incentivare la scherma,  per dare opportunità di fare uno Sport che dà grande soddisfazione a chi lo pratica e di inclusione per giovani meno fortunati. I recenti risultati dell'Italia in questo Sport vanno coltivati, per garantire il ricambio generazionale e mantenerne il Primato. Se sei residente a Vicenza e hai più 16 anni hai la possibilità di esprimere il tuo voto e supportare il progetto "n.10 Scherma paralimpica: uno strumento di riabilitazione " Se invece non abiti a Vicenza puoi segnalare questa iniziativa ai tuoi amici che hanno i requisiti per votare. Chi non lo avesse ancora fatto, ha tempo fino a Giovedì 15 giugno, lo faccia subito, adesso:





Per votare: 
  1. Accendi alla "votazione" sul sito del Comune di Vicenza;
  2. Inserisci il tuo codice fiscale e il tuo numero di cellulare;
  3. Ti arriverà subito un messaggio con un codice da inserire che consentirà di procedere con la votazione di un progetto tra quelli ammessi, che saranno espressamente elencanti. 






#schermaparlimpica

Massimo D'Alema, Bersani, e gli altri di (Centro) Sinistra... Dove sono?

Leggiamo sul giornali le dichiarazioni di di Massimo D'Alema e Bersani, Enrico Rossi, "una eventuale rottura?" Non è colpa nostra. Aspettiamo una sua netta smentita. Infatti non è possibile che non si renda conto di quanto pesi ciò che va dicendo, in questi ultimi 10 mesi, assieme altri solidali, che stanno cercando di distruggere il PD. La scissione farà mancare il numero che sostengono il Governo? In europa, dopo la caduta del Governo Renzi, hanno già preparato un attacco strutturato contro l'Italia, senza rendersi conto che distruggere l'Italia, darà il via all'implosione delle "UE". Per chi guarda all'Italia da fuori come giudicherà il fatto che il pochi anni il nostro paese ha fatto cadere due Governo Prodi e Governo Renzi. 6 mesi fa l'Italia era uno stato al quale guardavano con rispetto i cinque continenti. Quale sarà in futuro la fiduciosa che ci accorderànno? La comunità europea ha già mostrato le proprie intenzioni. L'Inghilterra e Londra, una delle prime Piazza finanziarie, mondiali come reagiranno? E i paesi del Golfo? L' USA si avvia verso l'isalazionismo, la Russia e l'ex arcipelago sovietico hanno problemi, che ci fanno pensare che potranno solo crescere. La Cina che ci stava mostrando grosse aperture economiche a quali conclusioni perverrà, perdendo coscienza della nostra instabilità? Agli artefici della faida in atto urliamo in coro che rifiutiamo questa guerra incomprensibile e suicida.
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Bersani, Enrico Rossi e Armata Brancaleone ...

Invece di riconoscere meriti agli ultimi 4 anni di Governo (Renzi e Gentiloni) coloro che li hanno sostenuti li stanno abbandonando per ingrossare le file dell'armata Brancaleone che vuole far cadere il Governo. Posso capire l'opposizione che fa il suo ruolo, ma non posso capire gli ex sostenitori. Nella logica stringente come è possibile pensare di staccare il cavallo, all'inizio della salita? Bisogna rinviare le rese dei conti ad altro periodo storico, bisogna dare possibilità all'Italia di uscire da questo periodo di crisi mondiale. Ho fiducia che noi italiani ritorneremo a votare come negli anni '80 e faremo la cosa giusta come il passato.

Pensioni e Contributi

Sul tema pensioni si parla di tutto e di più. In un futuro lavorativo in cui la mobilità è altissima, con tendenza a cambiare speso lavoro, nulla si fa per assimilare e rendere omogenei, trasferibili e riscattabili da tutti i lavori, da un ente assicurativo all'altro, il cumulo di contribuzioni della vita lavorativa.

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Popolo del NO: Consiglieri del Cnel adesso chiedono più soldi

Chiedono di ripristinare i compensi che vennero congelati nel 2015, in vista di una soppressione del CNEL che sembrava ormai cosa fatta. Di quanti soldi parliamo? I consiglieri semplici avevano e avrebbero un’indennità di 25 mila euro lordi l’anno, i vice presidenti di 42 mila euro mentre il presidente arriverebbe a 215 mila euro. Sui rimborsi spese il calcolo è più difficile ma si tratta di qualche migliaia di euro l’anno, essendo legato alle missioni e alle riunioni del consiglio. "Pagate voi?"

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Come ci si sente guardare un film senza audio?

Seguo Sara Giada Gerini da qualche tempo sua campagna in favore del rispetto delle persone non udenti, a cominciare dalla richiesta di inserire i sottotitoli h24. Con oltre dieci milioni di visualizzazioni il video di Sara Giada Gerini, pubblicato sulla sua pagina Facebook, è diventato virale sulla rete. In meno di 70 secondi la ragazza, sorda dalla nascita, lancia il messaggio #FacciamociSentire per chiedere a tutte le televisioni, di trasmettere i propri programmi con i sottotitoli per dare la possibilità anche ai sordi, di poter scegliere cosa guardare. Dopo la sua presentazione, "sono sorda e oralista", parte il messaggio per dare ai non udenti le stesse possibilità di accesso alla comunicazione televisiva, delle persone udenti. La richiesta è quella di avere i sottotitoli 24 ore al giorno. Una iniziativa di civiltà, la definisce la ragazza, che dovrebbe coinvolgere tutti, per abbattere ‘questo muro che ci divide’. La Gerini poi chiede al popolo di Facebook di condividere la sua pagina e in pochi giorni il suo appello viene accolto da oltre 400 mila utenti, che interagiscono con la ragazza anche con commenti, che raccontano le loro storie di "silenzio". Io dopo avere letto i post di Sara ho cercato sui motori di ricerca, una risposta dal mondo televisivo, così ho una petizione di Gabriele Gianfreda. 
Ho firmato questa petizione affinché la tv pubblica garantisca ai non udenti il servizio di sottotitolazione h24. Essere cittadini europei significa vedere i propri diritti rispettati e uno di questi è l'accesso al servizio pubblico di informazione. Invito anche voi a firmarla e, personalmente, mi attiverò per proseguire nella pressione sui vertici del servizio pubblico per questa battaglia sacrosanta. Faccio i complimenti a Sara e Gabriele per battaglia che porta avanti tutti i giorni e vi esorto a condividere il più possibile!





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L’unica Veneto "tax free". Attenzione alla mezza verità.

Il Giornale di Vicenza di Giovedì 3 novembre 2016, a pagina nove con la frima Cristina Giacomuzzi, scritto articolo dal titolo "Ecco le cifre che la Regione lascia in tasca ai veneti. Qui troviamo scritto, Zaia: "Così  che facciamo girare l'economia. Non applichiamo IRPEF, IRAP o ACCISE che valgono oltre un miliardo e mezzo che lasciamo ai veneti." Nel articolo nessun, riferimento o seguito coerente con l'annunciato viene espresso? Non ci sono stati sconti sulle tariffe del gas o sconti regionali sul prezzo della benzina. Che fondamento ha questo notizia? Fino a oggi non ci sono smentite da del Giornale di Vicenza e dal presidente Luca Zaia.


Via libero alla legge sul Cinema con i fondi attesa da anni

Per Carlo Verdone le nome approvate alla Camera (voto decisivo) "finalmente definisco il nostro cinema in senso industriale, sburocratizzano le pratiche, premiano i nuovi talenti. Questa legge crea una vera industria andando un passo oltre il cinema d'autore. Anche se mantiene un occhio di rigurado verso i giovani autori e le opere prime. Ed è importante che sia stata realizzata con il contributo di tutti gli operatori del cinema, produttori, distributori, registi, autori. Il cinema entra a scuola. Una cosa che già che auspicava mio padre Mario trent'anni fa, questo ha anche scritto un libro. E nel liceo di Guidonia, 1.300 studenti, io ho contributo a trasformare l'aula magna in auditorium. Dopo le lezioni i ragazzi vanno al cinema." Quattrocento milioni di euro l'anno, aumento degli incentivi i giovani autori. Addio alla censura di Stato. Sono questi i cardini della nuova legge sul Cinema approvata otto mesi dopo essere stata presentata da Ministro Dario Franceschini. La vera novità è però l'ampliamento dell'ambito: non è una legge solo sul cinema, ma sugli audiovisivi, dunque anche fiction e produzioni televisive. Ora l'iniziativa passa alla Direzione Cinema, con il compito non facile di produrre pacchi di decreti attuativi in tempi brevi. La legge prevede che sia il Governo a regolare alcuni aspetti. Dalla tutela dei minori eliminata la censura "preventiva" a favore di una responsabilizzazione degli operatori alla promozione alla promozione delle opere europee fino alla regolamentazione dei rapporti di lavoro. E proprio su questo ultimo punto che le che le associazioni di settore pur esprimendo soddisfazione per la legge terrano i riflettori puntati nei prossimi mesi.
Chi vanno i contributi? 
Si parte dagli incentivi fiscali, tra cui il tax credit che sarà applicato fino al 40% per i produttori indipendenti e per le imprese estese. Poi gli incentivi automatici: saranno stabiliti meccanismi e procedure per eliminare ogni arbitrarietà dall'erogazione dei fondi. Ancora, i contributi seletivi: una commissione di 5 osperti valuterà le opere prime e i lavori di giovani autori "meritevoli" cui andranno tra il 15% e il 18% del fondo. Infine le promozione, cui sarà destinata il 3% del totale. Una parte dei quali andrà, tra gli altri, all'Istituto luce, alla Biennale di Venezia e al Centro Sperimentale di Cinematografia. Cinque milioni di euro l'anno saranno destinati a investimenti per il finanziamento di piccole impere e strart up che sviluppano prodotti legati all'audiovisivo.

Cinema arriva finalmente la nuova legge

Il "battesimo" ufficiale della nuovo legge per il cinema Matteo Renzi lo ha voluto a Firenze, dove ha fatto capire, l'impianto francese della nuova norma è in qualche modo nato in occasione della rassegna di cinema d'Oltralpe che si tiene ogni anno nella città in cui il premier è stato sindaco. Ma la presentazione di una legge "attesa da 40 anni" insieme al ministro per i beni culturali Dario Franceschini, è anche l'occasione per presidente del Consiglio per sottolineare la "filosofia" dell'attività di governo: finanziamenti automatici, non più affidati alla discrezionalità, alle lungaggini delle commissioni ministeriali. Ma soprattutto stop ai finanziamenti agli "amici degli amici". In tempo di incertezza di una nazione, passa anche da come facciamo crescere il cinema che è uno strumento per i nostri valori. Questa legge non è da addetti al lavori. Loro vengono dopo. La priorità - per Renzi - è dare a Paese è che attraverso l'industria cinematografica ci sono emozioni che sono un pezzo del Paese. Ma è sempre il testo del nuovo sistema di finanziamento, insieme al sostegno alle start-up, alle piccole sale. Per qualche autorevole professore ha spiegato Renzi - i soldi dati al cinema sono buttati via. Certo che lo sono, se li dai agli amici per fare un brutto film che va in dice sale. Ma col taxi credit il ritorno è di uno a otto, uno a nove. Un sistema che per Franceschini già un successo.


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#Cambierai presentazione dei risultati della prima consultazione pubblica sulla Rai


Con la conclusione pubblica dal 17 maggio al 30 giugno scorso, è stata data ai cittadini l'opportunità di dire la propria sul "servizio pubblico radio televisivo e multimediale" con un questionario articolato su ben 36 quesiti. In 9.156 hanno completato ed inviato il questionario e i risultati sono adesso pubblici e consultabili. Secondo i partecipanti alla consultazione, ai canonici doveri del servizio pubblico, la Rai dovrebbe affiancare quello di promuovere l'innovazione. Più ristretta invece la percentuale di chi chiede al servizio pubblico di produrre contenuti specifici per Internet . In molti credono anche che la Rai dovrebbe aiutare nelle riduzione del digital divide e il 51% dei partecipanti pensa pure il servizio pubblico pensa pure il servizio pubblico debba promuovere le start-up nel settore audiovisivo e digitale. Ritornando a una sfera meno legata all'innovazione e più al racconto generale delle realtà, sono in molto che chiedono alla Rai di promuovere l'identità nazionale, meglio se con un canale di lingua inglese e lo pensa il 66% di coloro che hanno risposto. Spazio poi, ancora le maggioranza dei partecipanti anche alla valorizzazione di altre culture, per promuovere valori come integrazione e dialogo religioso ma senza necessariamente mettersi a produrre contenuti in altre lingue. 

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Da Zaia bugie, referendum inutili e dannose

A 24 ore dal "brexit" gli inglesi sono stati buttati fuori dagli "Europei" di calcio forse non era questo ciò era questo non avevano previsto ciò. Mentre gli inglesi già piangono per il brexit dalla, UE noi veneti ad occhi bentati, con gioia, andiamo a votare un referendum per uscire dall'Italia e dal'Europa... "Colpo doppio!" Dopo il crac delle banche venete e l'intervento del Governo, i veneti si preparano al brexit? Con una crisi economica e finanziari in atto. Nonstante l'incremento dei decessi, che unanimante sono all'impossibilità del 20% della cittadinaza ad accedere alle cure. Nonostante ospedali e pronto solcorso siano al collasso. Con la necessità strumenti per aiutare il 36% dei giovani disoccupati. Per bloccare la moria delle PMI (spina dorsale dell'economia veneto) il Governatore del Venento ed altri impreterriti non intendono rinunciare ad investire 2 milioni nel referdum per la brexit Veneta!

Io la penso come Enrico, e voi?

BLOG TODAY ITALIA: Frime Idv presentate al Senato per la legittima di...: Un milione e duecentomila firme per rendere più facile la legittima difesa: a raccogliere l'Italia dei Valori che Mercol...  

Io la penso come Enrico Rossi, e apprezzo molto il lavoro che svolge nella nostra fantastica Toscana.
Sono anch'io contrario alla liberalizzazione delle armi. Si deve pretendere che lo Stato difenda la sicurezza e l'incolumità dei cittadini; le ragioni per cui è nato. Invece si promuovono richieste di legge per rendere più facile sparare e farsi giustizia da soli (serve solo a fare campagna elettorale). Armare i cittadini è la più grande stupidaggine che si può fare... Se qualcuno mi offende, a parole, io dopo, invece che rivolgermi alle autorità per avere giustizia, lo attacco con un'arma propria o impropria, o con l'aiuto di parenti o amici, mi faccio giustizia da solo (si c-
hiama Far West). Quindi, la prossima volta che un ladruncolo vi entra in casa, verrà armato e sparerà al minimo stimolo, sapendo di poter essere a sua volta ucciso. (Farà piacere a chi fabbrica armi) Ma per i cittadini è una china pericolosa: negli USA fanno più morti le sparatorie di quanti ne abbia fatte la guerra in Vietnam. In USA, la facilità con cui si reperiscono armi di ogni genere, vendono al supermercato senza controlli, è una piaga sociale a cui il Presidente Barack Obama ha cercato di mettere un freno. La liberalizzazione della Armi in America ha fatto più morti che nella guerra in Vietnam come in Iraq. Negli Usa vai in galera ed al patibolo se sei nero, povero, ispanico e talvolta italoamericano. Negli Usa è sempre più lunga la lista delle violenze commesse da agenti di polizia nei confronti di cittadini.

Italia ha una buona regolamentazione su il porto d'armi. Va mantenuta, la possiamo aumentare i controlli medici periodici. Meno armi, più controlli e prevenzione. Serve più controllo sociale, bisogna animare strade e cortili, spingere affinché si ricreino legami sui territori.
Io la penso così e voi?

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Sport? Quale futuro?

Vicenza, iscrizione al campionato a rischio
Ogni anno a luglio si apre le corsa al salvataggio delle società sportive. Una volta c'era il "CONI" che finaziava le assoviazioni sportive dilettantistche... Ora che sono diventate tutte; untità giurdiche e soggetti fiscali, dilettantistiche che le professionali è cresciuta la necessità di sponsorizzazioni. Abbiamo assistito agli exploit dei soliti furbi, che hanno inquinato il settore, camuffandosi da benefattori hanno invece proseguito, l'esusione e l'evasione fiscale, se non altri reati come quelli emersi con lo scandalo calciopoli e doping. La crisi economica ha inferto il colpo di grazia...! Ciò ha scoraggiato, preferito rifuggire dallo sport e rivolgere la loro attenzione al restauro dei beni archittenonici ed ai benefici fiscali delle recenti leggi.
L’Obiettivo Risarcimento molla,
a rischio l'iscrizione al campionato di A1
Sarebbe ora di affrontare questo problema dello sport per tempo, in modo che a giugno - luglio del 2017 non dovremmo più fare ai funerali delle società sportive, sia blasionate, ma soprattutto dilettantistiche lo sport è scuole di vita per i giovani. Una legge di agevolazioni fiscali per gli sponors (persone fisiche e/o giurdiche ed un'altra per ristrutturare gli enti (Coni e Federazioni varie) lo sport coinvolge un gran numero di cittadini in tutta Italia di ogni età e sesso. 






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@mauriziomauri89



Post scriptum:  

Bilancio partecipato diffusi i dati parziali di affluenza: sono già 1400 le schede compilate

Bilancio partecipato si sono espressi già il triplo dei cittadini, rispetto a quelli che hanno aderito al sondaggio "TAV/TAC". Sono stati smentiti tutti quelli che hanno criticato l'amministrazione, questo aperture democratiche. Come al solito Vicenza ha espresso il proprio pensiero: la TAV è una necessità primaria e non c'è discussione! Il bilancio partecipato riguarda direttamente!





BILANCIO PARTECIPATIVO, 32 I PROGETTI AMMESSI
Trentadue sono strati alla fine i progetti ammessi alla votazione, distribuiti in tutte le circoscrizioni cittadine: il primo bilancio partecipativo del Comune di Vicenza ha fatto letteralmente il piano di idee presentate dai cittadini interessati. Le tematiche delle proposte progettuali, che da regolamento devono prevedere esclusivamente investimenti per riqualificazione degli spazi pubblici della città, riguardo indicativamente le aree verdi, la mobilità, i beni storico culturali, l'arredo urbano, la riqualificazione degli edifici pubblici, lo sport, le attività ludico culturali, l'energia, la sicurezza e la salute. Dall' 1° al 15 luglio ogni vicentino dai 16 in su potrà esprimere la propria preferenza per massimo due tra i progetti ammessi al voto. Si potrà votare attraverso due modalità: online o su scheda cartacea, recandosi in una delle sedi delle sette ex circoscrizioni cittadine, dalle 9 alle 12:30 da Lunedì a Venerdì, compreso Venerdì 15 luglio. Il 19 luglio sarà resa nota la classifica dei progetti più votati dai vicentini.
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Elezioni Politiche in Austria il ballottaggio da rifare

Il Parlamento Austriaco
E assurdo che le elezioni siano state annullate, non per gravi brogli elettorali, ma per delle irregolarità meramente burocratiche Sarebbe stato normale e sufficiente un nuovo conteggio e sanzioni agli scrutatori. Il loro annullamento ed il ricorso a nuove elezioni costituisce un pericoloso precedente che mette in pericolo la certezza dei Diritti Elettorali.
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Nuovo Raid danni alle auto a Parco Città

Giornale di Vicenza; (Giovedì 26 Maggio 2016)
Giornale di Vicenza; (Giovedì 26 Maggio 2016)
Parco Città, ancora problemi Sabato 28, dopo due giorni dall'assalto alle auto dei residenti, questa volta è una sola, la vettura, presa di mira, nel parcheggio, a raso tra via Scarpa e via Carlo Mollino, in mattinata con negozi e supermercato aperti. Se le raccolte di firme non avuto esito. Speriamo che le denunce attivino Questura e Prefettura. Sei i minori non solo perseguibili penalmente i genitori (almeno) saranno responsabili dei danni? Chi ha visto e sa, si faccia pare diligente, confrontiamoci teniamo viva l'attenzione, non aspettiamo che il problema diventi ingovernabile.
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Nomine al Teatro Comunale di Vicenza Donazzan di traverso

Oggi apro è noto ...
Giornale di Vicenza, (Sabato 28 maggio 2016)
Il Teatro è stato generato (partorito) dalla Destra, che ne ha fatto un suo feudo. Ma è stato nutrito e cresciuto dai vicentini. Non è del Comune, non è della Regione, ma è dei cittadini, perchè sono loro che l'hanno pagato (andando in giro anni con toppe al ... sopratto per riparare la strade) e dei giovani vicentini che dovranno pagare i debiti!!! Achille Variati in questi anni ha aumentato il consenso, pertanto nessun'altro più di lui è tenuto ad assumersi anche questo onere è questa responsabilità.
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Addio a Panella

Marco Panella with Dalai Lama
Giancinto Panella detto Marco è morto il (leader?) storico del partito radicale, aveva 86 anni. Ora che la sua morte mi dia dolore è dir poco. Ne resta la memoria, ma ciascuno ha la propria, che cambia di giorno in giorno e non coincide mai con quella degli altri. Ma se Marco già rivalutato nonostante i mal di testa causati ai suoi tardivi elogiatori. Non ha mai avuto in vita i riconoscimenti adeguati, ma penso che una riflessione sulla sua lezione su cosa dovrebbe essere la politica: la passione, l'impegno, anche la sua irruenza… uno straordinario uomo della istituzioni. Marco si presentava provocatoriamente così: "Io sono un assassino abortista, una infama traditore della patria, un drogato." Marco ha fatto di tutto per non essere inquadrato. No era un politico. Non era di sinistra. Non era di destra. Ha fondato un partito, ma non era un uomo di partito. E dunque, che cos'era? Era il nostro piccolo Gandhi e il nostro Martin Luther King. Come loro, insegnava e praticava la non-violenza. Era contrario all'esistenza e all'uso degli eserciti. Diceva: "Io amo gli obiettori. L'Isis vuol venire in casa nostra. Ci salveranno gli obiettori." Era un grande visionario. Lottava praticamente da solo contro tutti i partiti con i loro apparti. 

Lottava praticamente da solo contro tutti i partiti con i loro apparti. Ha combattuto più sulle strade, alla Radio e alla TV, che in Parlamento. Rompeva le regole. Lottava praticamente da solo contro tutti. Perciò doveva sempre inventare i mezzi per combattere, per farsi ascoltare, per avere udienza (Marco aveva chiesto di essere ricevuto dal Presidente della Repubblica che era allora Giovanni Leone nella sua qualità di segretario del partito radicale, ma non c'era in quella legislatura alcun radicale in Parlamento. Leone rifiutò. La prima volta del suo sciopero della sete.) Chi gestiva quei mezzi, lo temeva, perché lui da solo rompeva gli schemi di qualsiasi trasmissione. Ma con sistema è riuscito a imporre battaglie referendarie capaci di scardinare un società: il divorzio, l'aborto, ecc…

Qualcuno oggi lo paragona a Grillo. Qualche somiglianza c'è ma le distanze sono molte. Sono due attori, Grillo ha politicamente lo scopo di abbattere tutte le istituzioni esistenti. Pannella voleva invece cambiarle, ma non distruggerle e spingere ed allargare il più possibile il tema dei diritti per ottenere i quali avrebbe preso qualunque iniziativa. Qualcuno ha visto in lui un precursore dell'anti-politica, ma e vero il contrario: pochi come lui hanno avuto il senso delle istituzioni. Ma con Grillo e compagnia, Marco non ha nulla in comune.


Un maestro dei diritti, c'è stato un tempo, nell'Italia del dopoguerra, in cui i diritti civili non erano una priorità per alcuna forza politica. Per il Pci erano debolezze borghese; per la Dc erano un grimaldello contro la moralità cattolica. Eppure se i diritti civili sono ormai tema di dibattito corrente, fino alle unioni civili appena approvate, il merito è di chi ruppe per primo la gabbia del convenzioni e dei ritardi culturali, è bene ricordare che in questi ultimi anni, se non ce l'avesse messa davvero lui, la faccia, non ci sarebbe italiano che almeno una volta non abbia pensare: grazie, Marco. Eri una colonna portante della politica italiana. Continueremo le sue battaglie, non molleremo. 

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Veneto filo-Russo, una farsa!!

Una regione che negli ultimi 20 anni non ha saputo aggregare le aziende di servizi pubblici locali. Una regione che negli ultimi 20 anni non ha fatto nulla per il trasporto pubblico locale. Una regione che non ha voluto mai veramente negoziare l'autonomia dato che il processo iniziato nel 2007 si fermato per colpe tutte ascrivibili a Venezia. L'approvazione di questa risoluzione è una farsa che ridicolizza il Veneto. E' folcloristica che produrrà il nulla dal punto di vista politico e tantomento economico. Si tratta di un altro irrispettoso nei confronti della stessa Russia, alla quale si vorrebbe far credere che Veneto sia uno stato autonomo. Così si violano leggi dello Stato e della regione perché non si può andare contro a risoluzioni dell'ONU o disposizioni nazionali. Non è certo con questo provvedimenti che aiutiamo il Veneto e i Veneti. 



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Sanità: Pagella in chiaroscuro per l'Ulss 6 dal convegno Ires-Cgil

Oggi apro è noto ...


Risulti deludenti del recente convegno C.G.I.L. sulla sanità veneta. Non una parola sui turni estenuanti dei medici, infermieri, ed operatori. Non un cenno sulla carenza di posti letto negli ospedali. Nessuno proposta per i "pronto soccorso" in emergenza cronica. Non si è parlato del progetto che pretendere di fare carico ai medici di base, belle urgenze 24 ore, che sommato l'altro, che riguarda la soppressione delle "guardie mediche" andrà a peggiorare ulteriormente "pronto soccorso". L'unico dato positivo, sembra sia che nel trevigiano, i ricoveri ospedalieri siano inferiori per giorni di degenza, rispetto a tutte le altre provincie. Che vuol dire minori costi per la Sanità perché non ci riconosce ciò avviene perché i trevigiani sono più sani degli altri veneti, come mai guariscono più velocemente. E se per loro le aspettative di vita sono in crescita od in calo.


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Rai 2 oscurato su TivùSat per gli Internazionali di Tennis di Roma

Agli Senatori PD della XVII legislatura.
Agli Deputati PD della XVII legislatura.
Al Sig. Presidente AGCOM Angelo Marcello Cardani
Le palle raccontate dalla pagina 458 di Televideo Rai... (righe verdi)

La Rai ha preso i diritti per il solo DTT, escludendo quelli satellitari nazionali, caso eccezionale e assolutamente fuori da ogni logica di servizio pubblico. Sky, che, leggendo su Digital Forum, avrebbe imposto l'oscuramento su Tivusat in quanto la Rai ha i diritti solo per il DTT.

Ma se per cause di forza maggiore nella mia zona sono obbligato a vedere la tv via satellite in particolare Tivùsat per quanto detto dove sta la "libertà di visione??" In parte é anche per questo che nacque tivusat. Dicevano che non criptavano nulla li intanto non solo l'evento di Domenica 15 maggio e' oscurato ma pure su Tv8 oscurano EuropaLeague e MotoGp. La finale femminile è stata oscurata anche quella via Tivùsat su Supertennis, l'anno scorso. Allora a cosa serve più la scheda Tivùsat? Non capisco, io abito in Italia e senza Tivùsat non vedo nulla. Inoltre paghiamo il canone Rai. Mi sembra comunque di essere presi in giro? Vogliono farci fare l'abbonamento a Sky? Se lo scordino pure!!! Paghiamo già il canone, in più il decoder di Tivùsat, paghiamo più degli altri e ci trattano come fossimo cittadini di serie b. Ci vuole una regolamentazione della Tv. Quello sul digitale deve essere visibile anche su Tivùsat. È una cosa più che logica. Se non fanno così... mezza Italia è al buio con il segnale digitale. È ora di fare qualcosa !!!

 Considerato che:
  • Tivùsat è riservato agli utenti italiani in Italia.
  • Mezza Italia è al buio con il segnale digitale è anche per questo che nascque Tivùsat.
 Si chiede di sapere:
  • Quello sul digitale deve essere visibile anche su Tivùsat?
  • Perché oscuranno su Tivùsat visto che dovrebbe essere riservato agli utenti italiani in Italia?
  • Atteggiamento gravissimo da parte della Rai?
  • Atteggiamento gravissimo da parte e di Tivusat?
  • Atteggiamento gravissimo da parte e di Sky Italia?
  •  E il caso di aprire un procedimento per FIT è ITF?


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L'Italia che dice Sì

                      

Cari concittadini e care concittadine,


presto la riforma costituzionale, che il PD e il Governo hanno portato faticosamente avanti in Parlamento, affronterà una consultazione referendaria nella quale noi tutti siamo chiamati ad esprimere il nostro giudizio attraverso il voto. Questo è certamente il passaggio più delicato e più importante dell'iter di approvazione e perciò credo sia fondamentale ricordare le ragioni per le quali in questi anni ci siamo battuti. 

“Basta con questo assurdo bicameralismo perfetto, basta con mille parlamentari (“quanti ne ha la Cina, ma loro sono un miliardo e trecento milioni”), “Perché il Senato non potrebbe essere come il Bundesrat tedesco?”. Non sono parole nostre, ma di Nilde Iotti che come Presidente della Camera, espresse già dal lontano 1979 l'esigenza di una modifica alla nostra Costituzione nella direzione in cui la stiamo compiendo solo oggi. La Costituzione è per noi tutti un testo fondamentale di cui nutriamo profondo rispetto, ma i tempi cambiano e cambia la società. Dobbiamo quindi apportarvi le modifiche necessarie, senza alterarne lo spirito, per consentire alla nostra Nazione di restare al passo.



I punti salienti sono, come ben sapete, questi: la fine del bicameralismo perfetto e la creazione della Camera delle Regioni; la riduzione del numero dei parlamentari; l'abolizione del CNEL e delle Province; l'innalzamento del quorum per l'elezione del Presidente della Repubblica; l'esame preventivo di Costituzionalità; l'introduzione del referendum propositivo e di indirizzo; il ritorno al parlamento di importanti poteri e soprattutto di un vero ruolo di contrappeso al Governo. Con l'attuale sistema, infatti, una legge deve essere approvata con il medesimo testo in entrambi i rami del Parlamento e ciò, in alcune occasioni, ha impedito non solo alla politica di essere efficace, ma anche alla Camere di poter esercitare appieno il loro ruolo di organo legislativo assembleare. Il Parlamento, quale espressione del popolo sovrano, deve poter rigettare o approvare le leggi senza vederle andare e venire secondo i piani di una maggioranza o dell'altra. La nuova Camera dei Deputati diventerà pertanto il vero contrappeso al potere esecutivo, perché approverà o respingerà i testi di legge senza rimandi continui. Secondo noi questo è sancire un diritto democratico.



Con un SI potremo darci nuove regole portando una ventata d’aria fresca nella Repubblica, e visto che lo Stato lo cambiamo insieme, non sarà cosa facile, perché chi non vuole la riforma, si costituirà in comitati del no e lavorerà per far fallire questo nostro ambizioso progetto.


Noi non staremo certo a guardare, crediamo profondamente in quel che facciamo perché agiamo per il bene della collettività. Ci costituiamo in COMITATI DEL SI alla riforma costituzionale diventando promotori attivi di una storica rivoluzione politica.
I punti salienti sono, come ben sapete, questi: la fine del bicameralismo perfetto e la creazione della Camera delle Regioni; la riduzione del numero dei parlamentari; l'abolizione del CNEL e delle Province; l'innalzamento del quorum per l'elezione del Presidente della Repubblica; l'esame preventivo di Costituzionalità; l'introduzione del referendum propositivo e di indirizzo; il ritorno al parlamento di importanti poteri e soprattutto di un vero ruolo di contrappeso al Governo. Con l'attuale sistema, infatti, una legge deve essere approvata con il medesimo testo in entrambi i rami del Parlamento e ciò, in alcune occasioni, ha impedito non solo alla politica di essere efficace, ma anche alla Camere di poter esercitare appieno il loro ruolo di organo legislativo assembleare. Il Parlamento, quale espressione del popolo sovrano, deve poter rigettare o approvare le leggi senza vederle andare e venire secondo i piani di una maggioranza o dell'altra. La nuova Camera dei Deputati diventerà pertanto il vero contrappeso al potere esecutivo, perché approverà o respingerà i testi di legge senza rimandi continui. Secondo noi questo è sancire un diritto democratico.
Con un SI potremo darci nuove regole portando una ventata d’aria fresca nella Repubblica, e visto che lo Stato lo cambiamo insieme, non sarà cosa facile, perché chi non vuole la riforma, si costituirà in comitati del no e lavorerà per far fallire questo nostro ambizioso progetto.
Noi non staremo certo a guardare, crediamo profondamente in quel che facciamo perché agiamo per il bene della collettività. Ci costituiamo in COMITATI DEL SI alla riforma costituzionale diventando promotori attivi di una storica rivoluzione politica.


Per questo vi aspettiamo il 15 maggio alle ore 17,30 a Vicenza in Via Thaon di Revel (sala ex circoscrizione 6), sarà presente anche la responsabile comunicazione della segreteria nazionale del Partito Democratico On. Alessia Rotta.


CRIMì FILIPPO
BALLICO MERI
BAROLO SIMONE
BATENI LUCIANA
CAGNES EMANUELE
CALCATERRA ALESSANDRO
CAMPORIONDO MAURA
CANTELE GIUSEPPE
CASSAN PAOLO
CHILESE SAVERIO
CORTIANA ALESSANDRO
FOFFANO DENIS
DALLA COSTA GIUSEPPE
DALLE RIVE SILVIA
DE SANCTIS ANTONIO
GUGLIELMI CHIARA
MORELLO FEDERICO





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MORETTO ROBERTO
NOVELLO GIANCARLO
PESCE GIANCARLO
RETIS DIEGO
LAVERDA GIULIO
LIEVORE ROBERTA
MAGNABOSCO PIERO
MARCHIORO DIEGO
MARCHIORO MATTIA
MAULE FABIO
PERNIOLA ERASMO
RIGON ALBERTO
RIZZATO CLAUDIO
RIZZINI EMILIO
ROSSI NICOLA
SCALINCI DIEGO
SCHIAVO LORIS




M5S nella bufera: tra Unioni Civili e la Magistratura ...

Ellekappa 12 maggio 2016
A Quarto c'è stato il primo flop di governo dei Cinque Stelle. In Campagnia, il movimento si è accorto di come non basti avviare un'esperienza amministrativa con un clic e poi abbondonarla a se stessa. Ora anche le due città più grandi in mano al 5S si trovano ad avere problemi con la giustizia. Livorno, capitanata dal sindaco Filippo Nogarin ora indagato, è alle prese con un'inchiesta per bancarotta fraudolenta. A Parma, sotto la lente delle magistratura sono finite le nomine del Teatro Regio. La fissa dei bandi del movimento stavolta pare non aver portato bene. La giunta, guidata da Federico Pizzarotti, aveva emesso un bando per l'incarico di direttore generale. Il presunto abuso d'uffico commesso dal sindaco Pizzarotti, dall'assessore Laura Maria Ferraris, secondo il pm Amara, sta nel aver orchetrato il bando e poi non averne tenuto minimamente conto. 

"Anche i cinque stellati non sono esenti da avvisi... A furia di cerare pagliuzze negli occchi altri, succede di non accorgersi della trave nel proprio occhio... Chi è sensa peccato scagli la prima pietra... sono citazioni evangeliche, che sono entrate dei detti proverbiali. A maneggiare il fango ci si sporca. Chi si illude che percorrendo questa strada possa ampliare il proprio consenso, scoprirà a sue spese che succederà il contrario, perchè quando si spara a raffica nel mucchio qualcuno lo si colpisce! Quando invece risponde al fuoco dal Sinista al Destra: ce ne sarà per tutti. Calerà il numero dei votanti nel dubbio, non sapendo più per chi votare la maggioranza non va più alle urne rinunciato al suo diritto di voto. La politica ha fallito la sua funzione !! "

La Camera conferma la fiducia al governo sul ddl sulle unioni civili


15:45 - La Camera conferma la fiducia al governo sul ddl sulle unioni civili con 369 voti a favore, 193 contrari e 2 astenuti. L'Assemblea di Montecitorio passa dalle 16.00 all'esame dei 39 ordini del giorno al testo.
19:45 - Via libera definitiva dell'Aula della Camera alla legge sulle Unioni civili. Il testo è stato approvato a Montecitorio con 372 voti a favore, 51 contrari e 99 astenuti.

Cominciai ad impegnarmi in politica perché sognavo nel mio piccolo di cambiare il mondo e la vista delle persone. Oggi il PD, il mio partito, con il quale come tutti sapete non sono mai tenero quando sbaglia, ha fatto la storia d'Italia. E' attraverso questa soddisfazione che in molti ritroviamo il senso di un impegno. I due terzi del Parlamento ha votato la legge sulle unioni civili. L'Italia finalmente entra nel novero dei paesi pari civili, come tutti gli altri paesi europei. Non siamo più nella zona d'ombra dei paesi che non riconoscono gli effetti sociali delle unioni civili. Per quasi 90 anni, dai patti lateranesi, non siamo riusciti ad uscire dalla logica del matrimonio religioso. Lo Stato Italiano ha preso coscienza che lo "Stato Città del Vaticano" non avrebbe mai autorizzato un matrimonio diverso da quello cattolico! Ha perciò deciso che data la sua maggiore età, poteva fare dà sè ... La legge sulle unioni civili ha a che fare con la rimozione di una grande discriminazione, è la legge che non permetterà più l'esistenza di distinzioni tra famiglie di serie «a» e famiglie di serie «b». Oggi iniziamo un percorso che punta ad annullare ogni tipo di discriminazione, è proprio questo il punto politico del disegno di Legge Cirinnà, mettere la parola fine a diritti negati. 



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Asilo nido, priorità ai bimbi veneti?

Al Family day con una propria delegazione

La Quinta commissione del Consiglio regionale ha approvato il Progetto di legge n. 61 che introduce modifiche ed integrazioni alla Legge regionale 23 aprile 1990, n. 32 “Disciplina degli interventi regionali per i servizi educativi alla prima infanzia: asili nido e servizi innovativi”. Lo scopo perseguito dalla proposta di modifica consiste nella sostituzione dell’attuale comma 4, articolo 8.

"Primo provvedimento dopo le manfestazioni "Famly Day": Avviso ai giovani intezionati a fare famiglia se non siete entrambi residenti in veneto da 15 anni. Vi conviene emigrare: se pensate di portare i figli al nido. Asilo-nido vietato ai figli di genitori residenti in Veneto da meno di 15 anni. Che razza di segnale inviamo alle coppie giovani interessate a traferirsi nel Veneto? Gli asili veneti accolgono i figli di immigrati rappresentato appena l' 8% e questa legge-manifesto leghista."



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Comunicati stampa: Banca Popolare di Vicenza

Nella giornata di sabato 26 marzo 2016, l'Assemblea dei soci della Banca Popolare di Vicenza ha approvato di non procedere con un'azione di responsabilità nei confronti dei vecchi amministratori, molti dei quali ancora in carica. Una delibera frutto di svariate coincidenze: dalle astensioni dei soci, in buona parte non invitati a partecipare all'assemblea, all'ignavia dimostrata da alcuni amministratori, alla scelta del giorno, la vigilia di Pasqua, che non ha permesso una nutrita partecipazione da parte dei delegati.

Nella stessa sede, peraltro, si é proceduto per un'ulteriore delibera, quella riguardante le cosiddette "politiche di remunerazione" degli organismi di gestione di vertice della banca stessa, risultate essere particolarmente generose e superiori addirittura a quelle dell'anno precedente: 3,7 milioni di euro offerti al CdA e 10 milioni di euro indirizzati ai manager. Nulla, dunque, ha dato finora seguito alle tanto promesse e conclamate misure di cambio di gestione, con la conseguenza, peraltro, che la Bpvi si troverà a saldare 1,763 miliardi di euro a discapito dei suoi azionisti, il tutto per far fronte ad un vero e proprio disastro economico e sociale causato dall'ambizione sfrenata di un gruppo di dirigenti dimostratosi disonesto e inadeguato.

Alla luce dei fatti emersi, il Partito Democratico della Città di Vicenza e quello della Provincia di Vicenza intendono scagliarsi con grande fermezza contro le gravi azioni e la scellerata gestione perpetuata dal cda della banca e dai suoi manager, innanzitutto colpevoli di aver lucrato sulla buona fede di molti cittadini, lavoratori e azionisti, ai quali vanno tutto il sostegno e la solidarietà possibili. A tal proposito, l'augurio é quello che la Magistratura agisca nei tempi più brevi possibili, perché le migliaia di famiglie coinvolte loro malgrado possano davvero avere giustizia. 


La Segreteria provinciale PD Vicenza
La Segreteria PD Vicenza città


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Comunicati stampa: PFAS, Per partecipare alle petizioni BastaPfas

Il Partito Democratico della provincia di Vicenza accoglie la richiesta dei segretari e degli iscritti dei circoli democratici che rientrano nei comuni dell’area colpita dalla presenza delle sostanze perfluoroalchiliche, conosciute come PFAS, per partecipare alle petizioni BastaPfas.
Le petizioni chiedono un impegno del Governo nazionale nel porre un limite alla presenza delle sostanze perfluoroalchiliche ed un impegno alla Giunta regionale di trovare nuove fonti di approvvigionamento.
Le sostanze perfluoroalchiliche non sono regolamentate in modo univoco in Italia e in Europa, in quanto il deficit tecnologico per rilevare tutte le sostanze PFAS sul nostro territorio è stato colmato solo da pochi anni, e si aspettano con ansia anche i dati raccolti dalle analisi ematologiche sui residenti. Intanto, gli enti gestori delle acque stanno spendendo centinaia di migliaia di euro per i sistemi di filtraggio dei nostri acquedotti e non sembra che la situazione avrà una risoluzione a breve termine.
Creare all’allarmismo non serve, informare e sensibilizzare i cittadini è la strada migliore, soprattutto per far capire quanto poco stia facendo questa Regione.
Di una cosa siamo certi: senza l’applicazione dei filtri a carbone nei nostri acquedotti, i limiti di performance non sarebbero rispettati, ma i filtri sono a carico della spesa pubblica e quindi dei nostri cittadini.
Non basta far populismo e allarmismo, servono proposte e idee da mettere in campo! 
Il Partito Democratico Provinciale è impegnato in questa direzione, e continuerà ad informare la cittadinanza delle zone colpite dai PFAS, ed invita convintamente a firmare per le petizioni BastaPFAS.



La Segreteria provinciale PD Vicenza

La Segreteria PD Vicenza città

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Comunicati stampa deputati del Pd: "Non si gioca con la salute delle persone"

Scandalo pronto soccorso, il Pd: "Non si gioca con la salute delle persone"

"Ciò che è accaduto in pronto soccorso a Vicenza è preoccupante ed inaccettabile. Non si gioca con la salute e con la vita delle persone."Scrivono in una nota congiunta i deputati del Pd Daniela Sbrollini e Federico Ginato in riferimento allo scandalo che ha investito il pronto soccorso dove alcuni medici ed infermieri giocavano ad una sorta di campionato del dolore, facendo a gara a chi, con aghi e canule, faceva soffrire di più i pazienti.  "Il reparto di pronto soccorso di Vicenza, nonostante le centinaia di accessi giornalieri e nonostante le permanenti difficoltà di investimenti ed organico, rimane un reparto di eccellenza della sanità vicentina e veneta, continuano i due onorevoli- chi ha l’onore di poter operare in un reparto così prestigioso deve avere la maturità e di affrontare il proprio lavoro ogni ora, ogni giorno con la massima serietà per il benessere di ogni paziente. L’assistenza diretta al pronto soccorso è un servizio delicato e difficile, atteggiamenti poco professionali non possono essere ammessi, il dolore e la sofferenza di chi arriva in ospedale devono essere sempre rispettati. Sottoscriviamo in pieno le parole del Primario del Pronto Soccorso Vincenzo Riboni e del direttore generale Giovanni Pavesi, entrambi intervenuti subito, hanno duramente denunciato l’accaduto ed ora dopo l’indagine interna mi auguro verranno presi seri provvedimenti. Per la leggerezza e la stupidità di pochi si rischia di rovinare l’immagine di un ospedale serio e ricco di competenze. A tutto il personale dell’ospedale S.Bortolo come noi stupito e dispiaciuto va il nostro forte sostegno."

Daniela Sbrollini
Federico Ginato

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L'Italia ti dovrebbe dire grazie, auguri Marco!

Caro Marco Pannella, per il tuo compleanno un augurio con affetto. Marco continua nel suo cammino con molti riconoscimenti e nessun riconoscimento formale mi dispiace che non sia stato fatto senatore a vita, me dispiace per la Repubblica, che credo debba essere onorata dei suoi uomini migliori e farsene forte, e se non lo fa vuol dire che non è capace di indicare un esempio. Contemporaneamente c'è il riconoscimento largo del Paese, della gente che si interessa di politica. 

Tantissimi auguri di cuore, Caro Marco!

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VICENZA: Il bilancio partecipativo entra nel vivo

Martedì 26 aprile alla circoscrizione 4 di Via Turra, l'assessore Annamaria Cordova ha presentato il progetto di Bilancio partecipativo per anno 2016 che ha visto la presenza dei rappresentati di associazioni di un rappresentate del consiglio stranieri, un rappresentate della galleria "Parco Città" ed anche privati cittadini. Ci sono state alcune manifestazioni di interesse e molte domande circostanziate che fanno sperare in un seguito progettuale. A margine dell' oggetto principale dell'incontro, a fronte di richieste di spazi di ritrovo, il rappresentante  della Galleria "Parco Città" ha  manifestato la disponibilità inaspettata alla concessione di uno spazio polivalente di 500 MQ. che é stato manifestatamente accolto con molto interesse da 2 o 3 interlocutori. L'incontro ha pertanto conseguito un triplo  successo, quello istituzionale, uno trasversale, di incontro tra associazioni e privato, con benefici alla collettività ed una concreta dimostrazione che è possibile l'integrazione con gli stranieri che vengono in Italia e si impegnano per la propria integrazione e per offrire il loro contributo a migliorare lo status del paese ospitante. 





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