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Massimo D'Alema, Bersani, e gli altri di (Centro) Sinistra... Dove sono?

Leggiamo sul giornali le dichiarazioni di di Massimo D'Alema e Bersani, Enrico Rossi, "una eventuale rottura?" Non è colpa nostra. Aspettiamo una sua netta smentita. Infatti non è possibile che non si renda conto di quanto pesi ciò che va dicendo, in questi ultimi 10 mesi, assieme altri solidali, che stanno cercando di distruggere il PD. La scissione farà mancare il numero che sostengono il Governo? In europa, dopo la caduta del Governo Renzi, hanno già preparato un attacco strutturato contro l'Italia, senza rendersi conto che distruggere l'Italia, darà il via all'implosione delle "UE". Per chi guarda all'Italia da fuori come giudicherà il fatto che il pochi anni il nostro paese ha fatto cadere due Governo Prodi e Governo Renzi. 6 mesi fa l'Italia era uno stato al quale guardavano con rispetto i cinque continenti. Quale sarà in futuro la fiduciosa che ci accorderànno? La comunità europea ha già mostrato le proprie intenzioni. L'Inghilterra e Londra, una delle prime Piazza finanziarie, mondiali come reagiranno? E i paesi del Golfo? L' USA si avvia verso l'isalazionismo, la Russia e l'ex arcipelago sovietico hanno problemi, che ci fanno pensare che potranno solo crescere. La Cina che ci stava mostrando grosse aperture economiche a quali conclusioni perverrà, perdendo coscienza della nostra instabilità? Agli artefici della faida in atto urliamo in coro che rifiutiamo questa guerra incomprensibile e suicida.
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Bersani, Enrico Rossi e Armata Brancaleone ...

Invece di riconoscere meriti agli ultimi 4 anni di Governo (Renzi e Gentiloni) coloro che li hanno sostenuti li stanno abbandonando per ingrossare le file dell'armata Brancaleone che vuole far cadere il Governo. Posso capire l'opposizione che fa il suo ruolo, ma non posso capire gli ex sostenitori. Nella logica stringente come è possibile pensare di staccare il cavallo, all'inizio della salita? Bisogna rinviare le rese dei conti ad altro periodo storico, bisogna dare possibilità all'Italia di uscire da questo periodo di crisi mondiale. Ho fiducia che noi italiani ritorneremo a votare come negli anni '80 e faremo la cosa giusta come il passato.

Io la penso come Enrico, e voi?

BLOG TODAY ITALIA: Frime Idv presentate al Senato per la legittima di...: Un milione e duecentomila firme per rendere più facile la legittima difesa: a raccogliere l'Italia dei Valori che Mercol...  

Io la penso come Enrico Rossi, e apprezzo molto il lavoro che svolge nella nostra fantastica Toscana.
Sono anch'io contrario alla liberalizzazione delle armi. Si deve pretendere che lo Stato difenda la sicurezza e l'incolumità dei cittadini; le ragioni per cui è nato. Invece si promuovono richieste di legge per rendere più facile sparare e farsi giustizia da soli (serve solo a fare campagna elettorale). Armare i cittadini è la più grande stupidaggine che si può fare... Se qualcuno mi offende, a parole, io dopo, invece che rivolgermi alle autorità per avere giustizia, lo attacco con un'arma propria o impropria, o con l'aiuto di parenti o amici, mi faccio giustizia da solo (si c-
hiama Far West). Quindi, la prossima volta che un ladruncolo vi entra in casa, verrà armato e sparerà al minimo stimolo, sapendo di poter essere a sua volta ucciso. (Farà piacere a chi fabbrica armi) Ma per i cittadini è una china pericolosa: negli USA fanno più morti le sparatorie di quanti ne abbia fatte la guerra in Vietnam. In USA, la facilità con cui si reperiscono armi di ogni genere, vendono al supermercato senza controlli, è una piaga sociale a cui il Presidente Barack Obama ha cercato di mettere un freno. La liberalizzazione della Armi in America ha fatto più morti che nella guerra in Vietnam come in Iraq. Negli Usa vai in galera ed al patibolo se sei nero, povero, ispanico e talvolta italoamericano. Negli Usa è sempre più lunga la lista delle violenze commesse da agenti di polizia nei confronti di cittadini.

Italia ha una buona regolamentazione su il porto d'armi. Va mantenuta, la possiamo aumentare i controlli medici periodici. Meno armi, più controlli e prevenzione. Serve più controllo sociale, bisogna animare strade e cortili, spingere affinché si ricreino legami sui territori.
Io la penso così e voi?

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Addio a Panella

Marco Panella with Dalai Lama
Giancinto Panella detto Marco è morto il (leader?) storico del partito radicale, aveva 86 anni. Ora che la sua morte mi dia dolore è dir poco. Ne resta la memoria, ma ciascuno ha la propria, che cambia di giorno in giorno e non coincide mai con quella degli altri. Ma se Marco già rivalutato nonostante i mal di testa causati ai suoi tardivi elogiatori. Non ha mai avuto in vita i riconoscimenti adeguati, ma penso che una riflessione sulla sua lezione su cosa dovrebbe essere la politica: la passione, l'impegno, anche la sua irruenza… uno straordinario uomo della istituzioni. Marco si presentava provocatoriamente così: "Io sono un assassino abortista, una infama traditore della patria, un drogato." Marco ha fatto di tutto per non essere inquadrato. No era un politico. Non era di sinistra. Non era di destra. Ha fondato un partito, ma non era un uomo di partito. E dunque, che cos'era? Era il nostro piccolo Gandhi e il nostro Martin Luther King. Come loro, insegnava e praticava la non-violenza. Era contrario all'esistenza e all'uso degli eserciti. Diceva: "Io amo gli obiettori. L'Isis vuol venire in casa nostra. Ci salveranno gli obiettori." Era un grande visionario. Lottava praticamente da solo contro tutti i partiti con i loro apparti. 

Lottava praticamente da solo contro tutti i partiti con i loro apparti. Ha combattuto più sulle strade, alla Radio e alla TV, che in Parlamento. Rompeva le regole. Lottava praticamente da solo contro tutti. Perciò doveva sempre inventare i mezzi per combattere, per farsi ascoltare, per avere udienza (Marco aveva chiesto di essere ricevuto dal Presidente della Repubblica che era allora Giovanni Leone nella sua qualità di segretario del partito radicale, ma non c'era in quella legislatura alcun radicale in Parlamento. Leone rifiutò. La prima volta del suo sciopero della sete.) Chi gestiva quei mezzi, lo temeva, perché lui da solo rompeva gli schemi di qualsiasi trasmissione. Ma con sistema è riuscito a imporre battaglie referendarie capaci di scardinare un società: il divorzio, l'aborto, ecc…

Qualcuno oggi lo paragona a Grillo. Qualche somiglianza c'è ma le distanze sono molte. Sono due attori, Grillo ha politicamente lo scopo di abbattere tutte le istituzioni esistenti. Pannella voleva invece cambiarle, ma non distruggerle e spingere ed allargare il più possibile il tema dei diritti per ottenere i quali avrebbe preso qualunque iniziativa. Qualcuno ha visto in lui un precursore dell'anti-politica, ma e vero il contrario: pochi come lui hanno avuto il senso delle istituzioni. Ma con Grillo e compagnia, Marco non ha nulla in comune.


Un maestro dei diritti, c'è stato un tempo, nell'Italia del dopoguerra, in cui i diritti civili non erano una priorità per alcuna forza politica. Per il Pci erano debolezze borghese; per la Dc erano un grimaldello contro la moralità cattolica. Eppure se i diritti civili sono ormai tema di dibattito corrente, fino alle unioni civili appena approvate, il merito è di chi ruppe per primo la gabbia del convenzioni e dei ritardi culturali, è bene ricordare che in questi ultimi anni, se non ce l'avesse messa davvero lui, la faccia, non ci sarebbe italiano che almeno una volta non abbia pensare: grazie, Marco. Eri una colonna portante della politica italiana. Continueremo le sue battaglie, non molleremo. 

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L'Italia ti dovrebbe dire grazie, auguri Marco!

Caro Marco Pannella, per il tuo compleanno un augurio con affetto. Marco continua nel suo cammino con molti riconoscimenti e nessun riconoscimento formale mi dispiace che non sia stato fatto senatore a vita, me dispiace per la Repubblica, che credo debba essere onorata dei suoi uomini migliori e farsene forte, e se non lo fa vuol dire che non è capace di indicare un esempio. Contemporaneamente c'è il riconoscimento largo del Paese, della gente che si interessa di politica. 

Tantissimi auguri di cuore, Caro Marco!

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Il destino incrociato di Emma Bonino e Marco Pannella

Emma Bonino inisime a Pannella Marco.
Marco Pannella Senatore a vita è un'ottima idea, aderisco alla petizione Marco Pannella Senatore a Vita e per gli stessi motivi sono pronto a sostenere anche Emma Bonino Senatrice a vita. Se l'Italia è fa i paesi più civili al mondo dobbiamo dare il riconoscimento di Senatori a vita, Emma è ad Marco. L'Italia in cui Marco ad Emma venissero nominati Senatori a Vita, sarebbe un'Italia migliore. 

P.S: Come al solito in Italia? riconoscimenti ci sono solo dopo la morte nelle persone che hanno dedicato tutta la propria vita agli ideali. 

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